Vincenzo Italiano alla vigilia del match al Penzo contro il Venezia, è intervenuto in conferenza stampa a Casteldebole. Ecco le sue parole: "Partita difficile come tutte in Serie A, ognuna con le proprie difficoltà. Vedendo gli ultimi risultati del Venezia dobbiamo andare a fare una grande partita. Ognuno per il proprio obiettivo ha fame di raggiungere dei traguardi: domani sarà una partita vera, combattuta, su un campo piccolino. Le ultime squadre che sono andate lì hanno faticato. Mi dispiace che non abbiamo avuto a disposizione tutti gli uomini durante la sosta, i sudamericani sono arrivati oggi, ma cercheremo di farci trovare pronti. Tutti abbiamo queste difficoltà legate alle Nazionali. Io oggi per la prima volta ho lavorato con tutto il blocco squadra al completo. Castro, De Silvestri e Lykogiannis? Santi ha preso una botta al piede, deve smaltire una contusione. Sembrava peggio ma non è nulla di che. Domani non ci sarà, martedì forse, sicuramente sì per la prossima. Lollo ha avuto l'influenza ed è stato tre giorni a casa, Lyko ha preso una botta alla caviglia. Dallinga? Thijs domani sarà della partita, in queste settimane ha spinto. Abbiamo deciso di gestirlo con cautela nei momenti in cui accusava dolori al pube, ma è riuscito ad allenarsi e domani ha una bella opportunità per guidare l'attacco. Partirà dall'inizio. L'alternativa a Dallinga? Abbiamo Odgaard, l'unica alternativa potrebbe essere lui, ma Thijs si terrà le energie per questi 90 minuti. Mi auguro di poterlo vedere motivato, è pronto ed ha voglia di dimostrare. La trasferta vietata ai residenti a Bologna e provincia? Sinceramente non entro nella decisione. Evito il discorso. Spero che quei pochi che ci saranno riusciranno a farsi sentire e noi cercheremo di fare risultato anche per chi non potrà essere presente. Cercheremo di fare il massimo anche se ci mancherà quella consueta spinta dagli spalti. I risultati positivi che il Bologna sta ottenendo? Sono segnali positivi, specie giunti al rush finale. In questi ultimi due mesi tutti possiamo ancora raschiare il barile e crescere a livello collettivo e la squadra che riuscirà a farlo nella maniera migliore arriverà lungo. Dovremmo avere applicazione, qualità e condizione può ottenere risultati importanti. Ora bisogna tenere il piede sull'acceleratore: per raggiungere l'obiettivo che siamo riusciti a costruirci bisogna andare forte.Non dobbiamo mollare.  Il momento che ci ha svoltato la stagione? Penso la partita con il Dortmund sia stata lo spartiacque.L'avevamo preparata al fine di vincere con tutti i mezzi a disposizione e l'abbiamo ribaltata, è venuta fuori la fame della squadra e da quella partita abbiamo cavalcato l'onda di entusiasmo che c'è in città. La consapevolezza di ciò che siamo sta durando: quando chi subentra va più forte di chi parte dall'inizio è un segnale bellissimo. Le parole di Orsolini nei miei confronti? Dopo una difficoltà iniziale in cui arrivavo in un gruppo nuovo e in cui i ragazzi dovevano adattarsi al cambiamento di lavorare con un altro staff, siamo riusciti a trovare la strada giusta. Abbiamo ancora due mesi di fuoco con un calendario ultra complicato. Le parole di Orso mi auguro siano venute fuori dal cuore e dall'amore che ha per quello che stiamo facendo. Dicendo che io sono stato coraggioso e che li ho stupiti, intendeva che forse non si aspettava che saremmo riusciti a continuare il lavoro dell'anno scorso, invece lo stiamo facendo. Ho ringraziato Riccardo e mi ha confermato che quelle parole le pensa davvero, non era sotto minaccia.  A prescindere dall'infortunio di Castro, c'erano stati ordini di scuderia per fargli prendere l'ammonizione con la Lazio e ripulirsi la fedina in vista del rush finale? Non è questione importantissima che Santi non sia stato capace di non pensare all'ammonizione e togliersi la maglia. Sapevamo che era diffidato e sapevamo che poteva capitare di poter spendere un fallo in maniera inaspettata. Ha fatto gol e non ci ha pensato. Poi è tornato con una caviglia che non gli permetteva di essere con noi a Venezia e quindi penso che il cerchio si sia chiuso: è capitato, si è fatto ammonire e pazienza. Santi ne deve ancora capire di cose: penso che tra qualche anno sarà capace di evitare anche l'infortunio che ha subito in Nazionale, perché ha calciato il piede di un compagno in partitella perché voleva fare gol per forza. Possiamo sorvolare anche su questo aspetto. L'esonero di Thiago Motta dalla Juventus? Mi dispiace perché Thiago è un collega, è sempre sgradevole molare un lavoro una volta iniziato. Sono aspetti che sappiamo tutti che possono accadere. Ci saranno altri momenti in cui potrà dimostrare il suo valore come ha fatto lo scorso anno qui a Bologna. Sono certo che ripartirà con grade entusiasmo. Dominguez e Pedrola? Benji sta bene, è contento, ha fatto il suo esordio tra i convocati con la selezione Argentina ed è arrivato con il sorriso. Pedrola arrivava con una condizione non al massimo, poi si è fatto nuovamente male, ora dobbiamo cercare di fargli trovare il prima possibile la condizione. Le dimensioni del terreno di gioco del Penzo? Le dimensioni del campo non contano. Dovremo stare attenti ai duelli in mezzo al campo. Sia noi sia il Venezia saremo aggressivi e dovremo arrivare per primi sulle seconde palle, perché potrà bastare anche vincere un break per creare pericoli. Fabbian prima punta? È molto bravo a riempire l'area, ad arrivare da dietro, ad attaccare gli spazi e sa leggere le situazioni, ma in partitella lo abbiamo provato centravanti e devo dire che non gli piace tanto perché si ritrova spalle alla porta. Lui predilige arrivare da lontano. Poi vero con con Empoli e  Lazio ha fatto dei gol da prima punta, ma deve sfruttare quelle doti anche lontano dalla porta. Le parole di Saputo? Incarno dei valori giusti? Lui è un uomo del sud come me. Al centro sportivo come mi giro lui è lì a parlare con chiunque. È bello averlo presente e vicino alla squadra, tutte le mattine viene a salutare la squadra.È una persona solare, ha passione per questi colori e sono contento per le sue parole. All'inizio della mia avventura qui ho detto che avrei messo il cuore e spero che si veda che lo sto facendo. Il rinnovo del contratto? Non si è mai discusso di nulla con la società. In questo momento abbiamo grandi obiettivi da raggiungere e c'è la massima attenzione sul campo. Poi io sarò aperto a tutto quello che la società vorrà fare. Dopo la gara di domani abbiamo una semifinale importantissima e la priorità va data a questo. È giusto stare sul pezzo".

Sezione: News / Data: Ven 28 marzo 2025 alle 15:26
Autore: Luca Nigro / Twitter: @@luca_nigro
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